Ha le chiavi del suo appartamento acquistato dal costruttore e le prime domande sono pronte: da quando paga le spese condominiali, la luce funziona già, a chi comunica le letture dei contatori? La risposta breve (stato giuridico a ottobre 2026): il giorno da cui sostiene i costi del locale risulta dal contratto con il costruttore (umowa deweloperska) e dal verbale di consegna. Gli anticipi alla comunità dei proprietari si pagano in anticipo entro il 10 del mese. Il contratto per la luce lo firma lei stessa con un venditore di energia, mentre acqua e riscaldamento li ripartisce l’amministratore dell’edificio. A questo si aggiungono due scadenze amministrative: la dichiarazione IN-1 entro 14 giorni e la registrazione della residenza entro il 30° giorno. All’atto notarile riceve anche l’attestato di prestazione energetica.
Qui sotto trova le questioni nell’ordine in cui di solito si presentano. Tutte le norme e gli importi sono indicati secondo lo stato a ottobre 2026.
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| Questione | Quando | Base |
|---|---|---|
| Numeri e letture di tutti i contatori, numero di chiavi | alla consegna, nel verbale | prassi di mercato |
| Da quando sostiene i costi del locale | da verificare prima della consegna | contratto con il costruttore, art. 548 c.c. |
| Anticipo sulle spese di amministrazione | in anticipo entro il 10 del mese | art. 15 co. 1 legge sulla proprietà dei locali |
| Contratto per la luce con un venditore | prima del trasloco | art. 5 Diritto dell’energia, procedura Stoen |
| Difetti notati dopo la consegna | segnalare al costruttore (meglio per iscritto) | art. 41 co. 19 legge sui costruttori |
| Attestato di prestazione energetica | all’atto notarile | art. 11 legge sulla prestazione energetica degli edifici |
| Dichiarazione IN-1 al comune | 14 giorni | art. 6 legge sulle imposte e tasse locali |
| Registrazione della residenza | entro il 30° giorno (stranieri extra UE/EFTA: 4° giorno) | art. 27 e 41 legge sull’anagrafe |
Chiavi in mano, atto ancora no: da quando paga le spese condominiali?
Nel contratto con il costruttore la consegna del locale precede il contratto che trasferisce la proprietà. Avviene dopo che la decisione sull’autorizzazione all’uso è diventata definitiva e in sua presenza (art. 41 co. 1–2 della legge sui costruttori, t.u. Dz.U. 2026 poz. 880). Se ha ricevuto le chiavi alla consegna, per un certo periodo vive in un locale di cui il proprietario formale è ancora il costruttore.
La legge sulla proprietà dei locali (t.u. Dz.U. 2026 poz. 232) obbliga a partecipare alle spese di amministrazione il proprietario del locale (art. 13 co. 1). I proprietari coprono tali spese con anticipi da versare in anticipo entro il 10 di ogni mese (art. 15 co. 1). Il codice civile, nella vendita, stabilisce che utilità e oneri legati alla cosa passano all’acquirente con la sua consegna, e le parti possono prevedere un momento diverso (art. 548 § 1–2 c.c.).
Cosa ne deriva in pratica:
- la risposta a „da quando pago le spese?“ si trova nel suo contratto con il costruttore. Cerchi le clausole sui costi di mantenimento del locale e sul giorno della sua consegna;
- faccia scrivere nel verbale la data di consegna delle chiavi. Sarà il riferimento per il conteggio con il costruttore o con l’amministratore;
- chieda all’amministratore, per iscritto, il numero di conto e l’importo del primo anticipo prima di pagare.
Se vive ancora in affitto, nei primi mesi paga due volte: l’affitto e gli anticipi alla comunità. Come calcolare un costo del genere lo mostriamo nel testo su quanto costa attendere le chiavi di un appartamento in costruzione.
Se il costruttore ritarda l’atto: il termine per il trasferimento della proprietà è scritto nel contratto. Dopo la sua scadenza fissa al costruttore un termine aggiuntivo di 120 giorni e, se anche questo passa invano, può recedere dal contratto e conserva il diritto alla penale per il ritardo (art. 43 co. 1 n. 6 e co. 3 della legge sui costruttori).
Cosa c’è nel „czynsz“ e cosa paga a parte?
Il „czynsz“ in un condominio nuovo è un anticipo sulle spese di amministrazione dell’immobile comune, vicino a ciò che in Italia sono le spese condominiali. La legge elenca tra questi costi in particolare (art. 14 legge sulla proprietà dei locali):
- riparazioni e manutenzione ordinaria;
- energia elettrica e termica, gas e acqua per la parte dell’immobile comune, antenna collettiva e ascensore;
- assicurazioni, imposte e altri oneri pubblici, salvo che i proprietari dei locali li paghino direttamente;
- pulizia e decoro;
- il compenso del consiglio di amministrazione o dell’amministratore.
La sua quota di questi costi dipende dalla superficie. La quota è il rapporto tra la superficie utile del suo locale con le pertinenze e la superficie complessiva di tutti i locali con tali pertinenze (art. 3 co. 3), e le spese per l’immobile comune si ripartiscono secondo le quote (art. 12 co. 2).
L’importo degli anticipi non resta fisso per tutta la vita dell’edificio. Il periodo di rendicontazione della comunità è l’anno solare (art. 29 co. 1a). L’assemblea dei proprietari si tiene almeno una volta l’anno, al più tardi nel primo trimestre, e delibera tra l’altro il piano economico annuale e i contributi a copertura delle spese di amministrazione (art. 30 co. 1 n. 3 e co. 2 n. 1). L’amministrazione o l’amministratore che gestisce l’edificio dall’inizio può essere stato fissato già nell’atto di frazionamento del primo locale. Tale modo di amministrazione vale anche per ogni acquirente successivo e può essere cambiato con una delibera verbalizzata da un notaio (art. 18 co. 1–2a).
Acqua. In un edificio plurifamiliare il contratto con l’azienda idrica lo stipula il proprietario dell’edificio o l’amministratore, che ripartisce i costi sui locali. La somma degli addebiti ai residenti non può superare i costi che lui stesso sostiene verso l’azienda. L’azienda conclude un contratto direttamente con il residente solo su richiesta del proprietario o dell’amministratore e a condizioni di legge soddisfatte (art. 6 co. 5–6 e art. 26 co. 2–3 della legge sull’approvvigionamento idrico collettivo, t.u. Dz.U. 2024 poz. 757). Per l’acqua paga quindi di solito anticipi, in base alle letture dei contatori nel locale.
Per orientarsi, le tariffe MPWiK a Varsavia per le famiglie nel primo anno della tariffa in vigore dall’11 luglio 2026 (tariffa di 36 mesi):
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| Servizio | Netto | Lordo (IVA 8%) |
|---|---|---|
| Acqua, per 1 m³ | 6,00 PLN | 6,48 PLN |
| Acque reflue, per 1 m³ | 9,14 PLN | 9,87 PLN |
La quota fissa dipende dal gruppo di utenti, ad esempio con misurazione a contatore e fattura elettronica è di 9,85 PLN netti per servizio, con fattura cartacea di 12,18 PLN netti. Riguarda chi ha il contratto con MPWiK, cioè in un condominio di solito l’amministratore.
Riscaldamento e acqua calda. Se l’unico utente del calore per l’edificio è il suo proprietario o amministratore, è lui a ripartire i costi sui singoli locali. Il metodo (contatori di calore, ripartitori, contatori dell’acqua calda e altri) lo sceglie nel regolamento interno di ripartizione e lo comunica agli utenti dei locali entro 14 giorni (art. 45a co. 6 e 8–10 del Diritto dell’energia). Chieda all’amministratore questo regolamento subito dopo la consegna delle chiavi.
Come attivare la luce in un appartamento nuovo a Varsavia
La luce è l’utenza che sbriga lei stessa. L’energia viene fornita dopo l’allacciamento alla rete, sulla base di un contratto di vendita e di un contratto per i servizi di distribuzione. Entrambi possono confluire in un unico contratto complessivo (art. 5 co. 1 e 3 del Diritto dell’energia, t.u. Dz.U. 2026 poz. 43). In pratica, con il contratto complessivo riceve una fattura invece di due.
Il gestore della rete di distribuzione di Varsavia è Stoen Operator. Secondo la sua descrizione della procedura per il nuovo cliente (stato a ottobre 2026):
- sceglie un venditore di energia e firma il contratto con lui;
- il venditore comunica il contratto a Stoen Operator;
- per l’attivazione serve la „Comunicazione di prontezza dell’impianto di utenza“;
- in un edificio plurifamiliare il contratto entra in vigore quando il contatore viene sbloccato.
Prima di andare dal venditore, chieda al costruttore o all’amministratore quali documenti sull’impianto del suo locale riceverà e se il contatore è già montato. Senza corrente è difficile iniziare le finiture, quindi conviene sbrigare la cosa nei primi giorni.
Il contatore potrà essere sostituito in seguito con uno a lettura remota. Il Diritto dell’energia obbliga i gestori a installare entro il 31 dicembre 2028 tali contatori in almeno l’80% dei punti di prelievo, anche presso le famiglie (art. 11t co. 1). Stoen Operator indica che la sostituzione non comporta costi aggiuntivi.
Contatori: cosa annotare alla consegna delle chiavi?
La legge sui costruttori richiede che nel verbale di consegna siano indicati i difetti (art. 41 co. 3). Sui contatori non dice nulla. Scrivere nel verbale numeri e letture è prassi di mercato, ma è proprio questa a proteggerla dal pagare i consumi del periodo di cantiere. Scriva o faccia aggiungere al verbale:
- numero e lettura del contatore dell’energia elettrica;
- numeri e letture dei contatori dell’acqua fredda e calda;
- numeri e letture del contatore di calore o dei ripartitori, se presenti nel locale;
- il numero di chiavi, telecomandi e tessere d’accesso;
- data e ora della rilevazione.
Fotografi ogni contatore con il numero ben visibile e conservi le foto insieme a una copia del verbale.
Difetto dopo la consegna: quali termini?
Alcuni difetti emergono solo dopo qualche giorno di vita nel locale o durante i primi lavori. Se li accerta tra la firma del verbale e il contratto che trasferisce la proprietà, può segnalarli al costruttore, e i termini decorrono dal giorno della segnalazione (art. 41 co. 19). L’ordine è questo:
- il costruttore ha 14 giorni per riconoscere i difetti o rifiutare indicando i motivi. La mancata risposta entro tale termine vale come riconoscimento (art. 41 co. 4–5);
- elimina i difetti riconosciuti entro 30 giorni (art. 41 co. 6);
- se, nonostante la dovuta diligenza, non fa in tempo, indica un altro termine e lo motiva (art. 41 co. 7);
- solo se non elimina i difetti in tale termine o non lo indica, lei fissa un nuovo termine e, alla sua scadenza, può eliminarli a spese del costruttore (art. 41 co. 8).
Dopo l’atto vale la garanzia del codice civile (art. 41a della legge sui costruttori): per un immobile il venditore risponde dei vizi fisici accertati prima che siano trascorsi 5 anni dalla consegna (art. 568 § 1 c.c.). Sulla consegna in sé scriviamo nel testo sul ritiro di un appartamento pronto e i termini per eliminare i difetti. Se prevede lavori nell’appartamento, legga anche se scegliere finiture chiavi in mano o ristrutturazione in proprio dopo la consegna.
Atto notarile: attestato energetico e registro fondiario
Attestato di prestazione energetica. Il costruttore, in quanto alienante, lo consegna all’acquirente all’atto notarile. Non può rinunciare al diritto di riceverlo. L’attestato è valido 10 anni dalla redazione (art. 11 co. 1 n. 1 e co. 4 e art. 14 co. 1 della legge sulla prestazione energetica degli edifici, t.u. Dz.U. 2024 poz. 101).
Registro fondiario (księga wieczysta). La tassa giudiziaria per la richiesta di iscrizione della proprietà è di 200 PLN, la stessa per l’iscrizione di un’ipoteca. Per l’iscrizione di una quota, ad esempio in un garage multiposto, la tassa è proporzionale ma non inferiore a 100 PLN (art. 42 co. 1–2 della legge sulle spese giudiziarie nelle cause civili).
Imposta sugli atti civilistici (PCC). L’acquisto dal costruttore è soggetto a IVA, quindi non paga la PCC. Eccezione: 6% di PCC sul contratto di vendita del sesto e di ogni successivo locale residenziale allo stesso acquirente in un edificio o in edifici su un unico terreno (art. 2 n. 4 lett. a e art. 7a della legge sulla PCC, t.u. Dz.U. 2026 poz. 191).
Imposta sugli immobili: IN-1 entro 14 giorni
La persona fisica presenta la dichiarazione sugli immobili (modulo IN-1) entro 14 giorni dalle circostanze che fondano l’obbligo tributario, anche in via elettronica (art. 6 co. 6 e 9a della legge sulle imposte e tasse locali, t.u. Dz.U. 2025 poz. 707). Il modo più sicuro è presentare l’IN-1 subito dopo l’atto notarile; se non sa da quale giorno contare i 14 giorni, chieda al comune.
Quando paga la prima volta? Per un edificio di nuova costruzione l’obbligo tributario sorge il 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui è terminata la costruzione o in cui l’edificio è stato messo in uso prima del completamento finale (art. 6 co. 2). Se l’edificio è stato ultimato negli anni precedenti vale la regola generale: l’obbligo sorge dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si sono verificate le circostanze che lo fondano (art. 6 co. 1), e l’imposta per quell’anno si calcola proporzionalmente ai mesi (art. 6 co. 5). L’imposta la stabilisce il comune con una decisione. Si paga in rate entro il 15 marzo, il 15 maggio, il 15 settembre e il 15 novembre, mentre un importo fino a 100 PLN in un’unica soluzione alla scadenza della prima rata (art. 6 co. 7 e 11a).
L’aliquota a Varsavia per il 2026 per gli edifici residenziali è di 1,25 PLN per m² di superficie utile (delibera del Consiglio della città di Varsavia n. XXIX/1066/2025). È il massimo consentito per il 2026 dal Ministro delle Finanze e dell’Economia (M.P. 2025 poz. 726). Esempio con l’aliquota 2026: per 50 m² di superficie utile del locale sono 62,50 PLN all’anno (calcolo nostro, solo per la superficie del locale). Se l’obbligo tributario sorge solo il 1° gennaio 2027 (art. 6 co. 2), si applicheranno le aliquote deliberate per il 2027. L’importo definitivo lo indica la decisione. Se ha una quota di un garage multiposto in un edificio residenziale, paga l’imposta secondo la sua quota, senza responsabilità solidale per gli altri comproprietari (art. 3 co. 4a).
Registrazione della residenza: 30 giorni o 4 giorni
Il cittadino polacco si registra entro il 30° giorno dall’arrivo nel nuovo luogo (art. 27 co. 1 della legge sull’anagrafe, t.u. Dz.U. 2026 poz. 384). I cittadini UE, EFTA e della Svizzera hanno anch’essi 30 giorni, mentre gli altri stranieri devono registrarsi al più tardi il quarto giorno (art. 41 co. 1 e 3). Se si trasferisce con un partner extra UE e EFTA, questo termine è il più breve dell’intero elenco.
La registrazione è gratuita; i 17 PLN di imposta di bollo li paga solo se agisce tramite un procuratore. Serve un documento che attesti il titolo giuridico sul locale, ad esempio un contratto civilistico, una copia del registro fondiario o un estratto delle sue sezioni I e II, una decisione amministrativa o una sentenza (art. 28 co. 2b). Dal 1° gennaio 2026 la pratica online si sbriga solo con e-Doręczenia (notifica elettronica).
Se acquista dall’estero o non legge il polacco
Questa sezione la riguarda se non legge il polacco o acquista a distanza. I termini sopra valgono a prescindere dalla lingua in cui legge i documenti. Tre cose sono per lei particolarmente importanti:
- Termine di registrazione. Se è cittadino di un paese fuori da UE, EFTA e Svizzera, il termine è di quattro giorni (art. 41 della legge sull’anagrafe). Pianifichi l’accesso all’ufficio o l’invio tramite e-Doręczenia già prima del trasloco.
- Dal notaio. Gli atti notarili si compiono in polacco. Su richiesta di una parte il notaio può compierli in aggiunta in una lingua straniera, di persona o con un traduttore giurato (tłumacz przysięgły; art. 2 § 3 della legge sul notariato, t.u. Dz.U. 2026 poz. 614, stato a ottobre 2026). Chieda per tempo al notaio come procede, perché attestato energetico e trasferimento della proprietà li riceve proprio lì.
- Verbale e contatori. Il verbale di consegna di norma è redatto in polacco. Prima di firmare si faccia spiegare punto per punto le annotazioni su difetti, letture dei contatori e chiavi, e fotografi ogni contatore.
FAQ
Da quando pago le spese condominiali per un appartamento acquistato dal costruttore?
La legge sulla proprietà dei locali pone le spese di amministrazione a carico del proprietario del locale (art. 13 co. 1), e prima del contratto che trasferisce la proprietà non lo è ancora. Il codice civile, nella vendita, collega utilità e oneri della cosa al momento della consegna, ma le parti possono stabilire un momento diverso (art. 548). Il giorno da cui paga dipende quindi dal contratto con il costruttore (umowa deweloperska) e dal verbale di consegna. Stato giuridico a ottobre 2026.
Come si stipula il contratto per la luce in un appartamento nuovo a Varsavia?
Sceglie un venditore di energia e firma il contratto con lui. Il venditore lo comunica a Stoen Operator, il gestore della rete di distribuzione di Varsavia. Serve la „Comunicazione di prontezza dell’impianto di utenza“. In un edificio plurifamiliare il contratto entra in vigore quando il contatore viene sbloccato (stoen.pl, stato a ottobre 2026).
Devo firmare un contratto con MPWiK per l’acqua?
In linea di principio no. In un edificio plurifamiliare il contratto con l’azienda idrica lo stipula il proprietario dell’edificio o l’amministratore, che ripartisce i costi sugli appartamenti (art. 6 co. 5 e art. 26 co. 2 della legge sull’approvvigionamento idrico collettivo). Un contratto con il singolo residente è possibile solo su richiesta del proprietario o dell’amministratore e se sono soddisfatte le condizioni di legge. Stato giuridico a ottobre 2026.
Quando pago per la prima volta l’imposta sugli immobili per l’appartamento nuovo?
Per un edificio ultimato nell’anno dell’acquisto l’obbligo tributario sorge il 1° gennaio dell’anno successivo (art. 6 co. 2 della legge sulle imposte e tasse locali). Se l’edificio è stato ultimato prima, l’obbligo sorge dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si sono verificate le circostanze che lo fondano (art. 6 co. 1). La dichiarazione IN-1 si presenta entro 14 giorni da tali circostanze. L’importo lo stabilisce una decisione. A Varsavia l’aliquota per gli edifici residenziali nel 2026 è di 1,25 PLN/m²; l’imposta fino a 100 PLN si paga in un’unica soluzione alla scadenza della prima rata (art. 6 co. 11a).
Entro quando devo registrare la residenza nel nuovo appartamento?
Il cittadino polacco entro il 30° giorno dall’arrivo nel nuovo luogo (art. 27 co. 1 della legge sull’anagrafe). Lo stesso termine vale per i cittadini UE, EFTA e della Svizzera, mentre gli altri stranieri devono registrarsi al più tardi il quarto giorno (art. 41). La registrazione è gratuita. Stato giuridico a ottobre 2026.
Cosa faccio con un difetto notato dopo la consegna ma prima dell’atto notarile?
Lo segnali al costruttore. I difetti accertati tra la firma del verbale di consegna e il contratto che trasferisce la proprietà possono essere segnalati; i termini di 14 giorni per la risposta e di 30 giorni per l’eliminazione decorrono dal giorno della segnalazione (art. 41 co. 19 della legge sui costruttori, t.u. Dz.U. 2026 poz. 880). Se il costruttore, nonostante la dovuta diligenza, non fa in tempo, indica un altro termine motivandolo (art. 41 co. 7). Stato giuridico a ottobre 2026.
Un suo conoscente sta scegliendo un appartamento dal costruttore? Gli consigli di scriverci prima della prima visita all’ufficio vendite (biuro sprzedaży). Andremo insieme, esamineremo con lui il prospetto informativo e la bozza di contratto, comprese le clausole sul giorno di consegna del locale e sui costi di mantenimento, e indicheremo che cosa chiedere al costruttore o a un legale. Chi acquista sul mercato primario non ci paga alcun compenso. Il nostro compenso sul mercato primario deriva dai contratti con i costruttori. Veda in cosa la aiutiamo nell’acquisto dal costruttore.
Jawno · +48 692 649 839 · infojawno@gmail.com
Questo testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale. Stato giuridico a ottobre 2026.